Eccezioni
12 Febbraio 2010‘’Non voglio che gli albanesi muoiano, non voglio che i criminali arrivino in Italia'’, ha detto Berisha. Berlusconi ha ironizzato ‘’per chi porta le belle ragazze possiamo fare un’eccezione‘’.
‘’Non voglio che gli albanesi muoiano, non voglio che i criminali arrivino in Italia'’, ha detto Berisha. Berlusconi ha ironizzato ‘’per chi porta le belle ragazze possiamo fare un’eccezione‘’.

Sono ovviamente assai felice che sia stata attivata un’interfaccia di Facebook in latino: è chiaro che è un gadget, ma dopo “pirate”, si può pure fare; mi piace il fatto che il latino continui a essere parte dell’immaginario, non solo in Italia. Mi sembra dunque forse ingeneroso rivolgere una domanda relativa al post di Elizabeth Linder che annuncia sul blog di FB la nuova interfaccia, però non resisto. Cito:
” Even the readings prescribed by Latin teachers have an air of detachment about them: Cicero and Demosthenes, Caesar and Virgil”.
La domanda è:
…Demosthenes??
“Il presidente a vita della Lombardia - ha detto Berlusconi - ha usato, per descrivere il territorio, la parola antropizzato. Non è una bella parola. Ci sono un sacco di belle figliole e di imprenditori”. Sono scattati gli applausi.
da Repubblica.
A beneficio dei grillini e dei giornalisti boccaloni in fregola per l’annuncio epocale:
Dal Regolamento per l’elezione del Segretario del PD:
Articolo 3
(Presentazione delle candidature a Segretario nazionale)
1.     Entro le ore 20.00 del 23 luglio vengono depositate presso la Commissione Nazionale  le candidature alla Segreteria e le relative linee politico-programmatiche.
2.     Tutte le candidature debbono essere sottoscritte:
da almeno il 10% dei componenti l’Assemblea Nazionale uscente, oppure, da un numero di iscritti compreso tra 1500 e 2000, distribuiti in non meno di cinque regioni, appartenenti ad almeno tre delle cinque circoscrizioni elettorali per il Parlamento europeo.
dallo Statuto del PD.
Articolo 9.
Scelta dell’indirizzo politico mediante elezione diretta del Segretario e dell’Assemblea nazionale
[…]
3. Possono essere candidati e sottoscrivere le candidature a Segretario nazionale e componente dell’Assemblea nazionale solo gli iscritti in regola con i requisiti di iscrizione presenti nella relativa Anagrafe alla data nella quale viene deliberata la convocazione delle elezioni.
Quindi, o Grillo si è iscritto un mese fa e ha in mano 1500 firme di iscritti al PD (complimenti!), oppure non ha letto il regolamento e lo Statuto prima di avanzare la sua candidatura (complimenti!) oppure vale l’ipotesi che dà il titolo al post.
Â
Â
Â

All’insegnante di Kennedy,
Per favore, scusate l’assenza di Kennedy… Oggi lei è con me.
Silvio B.
Scherzavo. Fa un altro effetto, vero?

Nota: questo è un ris-post; prima, leggi qui.
Caro .mau.,
stavo rispondendo sul tuo blog, poi ho visto che la cosa diventava troppo lunga e ho dirottato sul mio. Riassumendo, tu chiedi:
1) la riforma approvata oggi non è più o meno quella di Berlinguer?
2) Che senso ha l’insegnamento in quinta di una disciplina in lingua straniera?
3) Che senso ha fare licei scientifici senza latino?
4) Ma ’sto liceo coreutico?
Ti rispondo, per quanto posso.
1) la riforma approvata oggi non è più o meno quella di Berlinguer?
No, la riforma approvata oggi va (per fortuna) in senso profondamente diverso rispetto alla riforma Berlinguer. Il Capolista al Nordest aveva messo in cantiere un processo di riforma tale che avrebbe modificato profondissimamente, in peggio, il sistema scolastico: pressoché totale distruzione delle discipline classiche-classiste, sostituzione dello studio della letteratura con cose tipo “orientamento nella produzione libraria”, enfasi sul “pratico” e sulla “manualità ” che ancora si vede nelle parole di commento di Mariangela Bastico, ossessione per le “nuove tecnologie” evocate in termini sokaliani. Contro questo progetto nacque una ricchissima pamplettistica, fra la quale segnalo Segmenti e bastoncini, scritto da un matematico, Lucio Russo, e aggiornato un paio d’anni fa (non ho letto l’ultima versione). Fortunatamente il Capolista al Nordest cadde per ragioni secondarie (voleva legare la progressione di carriera al superamento di un quiz a crocette sul didattichese, ne nacque una rivolta sindacale sia da chi riteneva vergognosa una selezione di questo tipo, sia da parte di chi rifiutava per principio ogni possibilità di differenziazione tra docenti e lo rimpastarono con il povero De Mauro, che ancora credo se la sogni di notte).
Quella di questi giorni non è una “riforma”; più che altro fotografa una situazione esistente. Mantiene i due licei tradizionali, Classico e Scientifico, con qualche modifica di orario, rinomina lo Psicopedagogico (ex magistrale) in “Liceo delle scienze sociali”, sega (e fa bene) le centinaia di sperimentazioni esistenti lasciandone in piedi tre: il Liceo Scientifico Tecnologico, il Liceo Coreutico e Musicale. Dico che fa bene, perché secondo me in Italia le sperimentazioni dovrebbero essere vietate. Per sperimentazione, infatti, intendo la cosa in maniera galileiana, e cioè “provando e riprovando”. Tu provi a vedere se modificando il quadro orario, insegnando diversamente ecc. ottieni qualcosa che funzioni più, meno o uguale rispetto alla situazione esistente. Se funziona, va bene; se non funziona, si “riprova” la sperimentazione, cioè si archivia e si passa ad altro. So che è difficile valutare statisticamente l’efficacia di un corso di studio, ma non sta a me farlo. Comunque sia, a me è spesso capitato di insegnare in corsi “sperimentali”, ma non mi è mai capitato di sentire che un corso sperimentale sia stato “riprovato” e si sia detto: ok, ci abbiamo provato, ma è una boiata, non funziona, chiudiamo e sarà per la prossima volta. Perché non è mai capitato? Perché sulla bandiera italiana c’è scritto “tengo famiglia”. Non credo naturalmente che le motivazioni per questa semplificazione siano di alto tenore pedagogico; rientrano nella politica di tagli dei danti causa del Ministro (Brunetta e Tremonti), ma in questo caso l’effetto collaterale è positivo.

“Sebbene discuta dall’issopo fino ai cedri del Libano, sebbene aspetti la regina dell’Austro ammiratrice della sua sapienza, per quanto costruisca un tempio di bellezza indescrivibile, comandi agli spiriti, trabocchi di saggezza, sia sottile nei giudizi, rifulga di ricchezze, luccichi d’oro, brilli di gemme, tuttavia impresse nella sua vita tutto ciò che, dentro di lui, aveva tratto dalla natura, e il cauterio della libidine, contrassegnato dal marchio originario dell’impurità , improntò così la sua vita nel regno. Divenne dunque compagno di letto di un esercito di concubine, accompagnatore di un popolo di matrone, pastore di greggi di ragazzine, amante, contro il divieto, di straniere e, ciò che è peggio di tutto, seguace in vecchiaia, ormai non più con estrema prudenza, ma in modo sfacciato, di dèi gentili”.
Ritratto di Salomone ib Fulgenzio (VI secolo d.C.?), De aetatibus mundi et hominis, 8, p. 159 Helm (trad. in Fulgenzio, Le età del mondo e dell’uomo a cura di M. Manca, Alessandria 2003, p. 173).
Aquà se queda la clara,
la entrañable transparencia,
de tu querida presencia,
Comandante Franceschini.

Se La corazzata Potemkin vi è piaciuta, non potete perdervelo.