Archivio di Agosto 2004

La Grande Domenica

Lunedì 30 Agosto 2004

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Un insegnante, diceva Starnone,
è uno che è salito sulla giostra a sei anni e non
è mai più sceso. Il risultato è una serie
pressoché infinita di condizionamenti di cui avrò modo,
ogni tanto, di parlare.
Uno dei più significativi riguarda la concezione del tempo. Chi
non lavora nel settore dell’educazione tende a vedere nelle vacanze
estive un’interruzione. Chi insegna, invece, come d’altra parte i suoi
allievi, vede nelle vacanze estive una cesura molto più netta.
Immaginate: è probabile che molti di voi sappiano datare le
canzoni uscite negli anni della vostra adolescenza. Come fate? non vi
ricordate l’anno; vi ricordate che classe facevate, e di conseguenza
calcolate: Gloria - Umberto
Tozzi, prima media, lo stesso anno di Grease.
Vasco Rossi a Sanremo con Vado al
massimo, quarta ginnasio, c’era anche Fiordaliso con una canzone
simil Suzi Quatro anni luce sopra quella che sarebbe stata la sua
produzione successiva, e Zucchero ancora in fase precockeriana, e
così via. La differenza fra chi è ancora abituato a
pensarla così e chi è ormai al di fuori da questa logica
sta nell’agenda: gli adulti “normali” la ricevono in regalo a Natale;
la mia è ormai da anni questa,
da settembre a settembre, come un diario scolastico un po’ più
da adulti, e quando vado a comprarla, tutti gli anni in questo periodo,
ho la sensazione della rinascita, parecchie aspettative, qualche
nostalgia alla Bacco e Arianna e un po’ di apprensione, che qualcuno mi
ha definito “la Grande Domenica”, perché assomiglia allo spleen  che prende molti la
domenica sera (Leopardi docet).
Buon Capodanno a tutti quelli che stanno ancora sulla giostra.

Una seconda opportunità

Domenica 29 Agosto 2004

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Questa
volta
, purtroppo, non è un telefilm.
Augùri, Jean-Luc.

Il rullino misterioso

Domenica 29 Agosto 2004

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Ritirando un rullino semifinito ormai
quasi in stato di decomposizione (ormai ho scoperto la comodità
delle foto digitali) che ho portato per pietà dal fotografo a
sviluppare e stampare, ho pensato che sarà probabilmente
l’ultima volta che farò foto chimiche; e, in effetti, non
è una cosa da poco seppellire Daguerre.
Il boom consumistico di quest’anno è senz’altro rappresentato
dalle macchine fotografiche digitali. Rispetto alla pellicola, sai
immediatamente come è venuta la foto; se fa schifo la cancelli,
non hai paura di sprecare uno scatto costoso, ecc. ecc.; vabbe’, queste
cose le sapete tutti, vengo al punto.
Un fenomeno che le fotocamere digitali stanno portando all’estinzione
è quello che chiameremo del “rullino misterioso”. Funziona
così: due giorni prima delle vacanze ti finiva il rullino; ne
compravi un altro, e alla fine ci facevi solo un paio di foto.
Se non eri particolarmente appassionato di fotografia, la durata del
rullino diventava a quel punto indeterminata, e il rullino diventava un
tuo affezionato compagno di viaggio in un fine settimana al mese, o per
documentare privatamente qualche matrimonio o situazioni particolari,
come questo gatto con le orecchie mozze beatamente sdraiato (è
vivo, giuro) che sembra aver superato il trauma senza grossi complessi.
Quando  portavi il rullino a sviluppare, non sapevi ormai
più nemmeno tu che diavolo ci fosse dentro, e ritirarlo dava
un’emozione certo più forte di quella che si prova con la
fotografia digitale, che hai già visto nel monitorino della
macchina, hai rivisto sul monitorone del computer, hai ritoccato con GIMP (pubblicità) ecc.
ecc. Ti ritornavano proustianamente alla mente episodi del tutto
rimossi, come la volta che avevi sfracellato in bagno un
contenitore da un chilo di bagnoschiuma al miele e ci avevi messo due
ore a domare la melassa, aggravando piuttosto sensibilmente la tua
posizione nei confronti del secondo comandamento. Tutto ciò non
sarà più possibile e toccherà cercare qualche
altro modo per mangiare le madeleine.

Piccoli Pinguini

Sabato 28 Agosto 2004

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Mi sono fatto prendere un
po’ la mano
da MkLiveCD.

La gabbia dei pitbull

Venerdì 27 Agosto 2004
Supponiamo che un signore, che
chiameremo l’Allevatore,
allevi, per l’appunto, del pitbull
feroci
(a volte ne alleva uno particolarmente
cattivo
per farlo combattere contro un altro, poi lo elimina
dicendo che gli
ha morso una gamba
anche se è stato un bulldog).
Oddio, di per sé non sarebbero feroci,
ma con le tecniche
che l’Allevatore conosce diventa feroce anche Gandhi. I pitbull sono
ormai così incarogniti che morderebbero anche San
Francesco
o Orfeo.
Però, per diversi motivi, tanta gente vuole entrare nella gabbia
dei pitbull. Ogni tanto, qualche esploratore entra nella gabbia [nelle
prossime tre righe niente link in modo che la fiaba sia attuale almeno
per un altro annetto] o per soldi o per curiosità, o per il
gusto del brivido, o perché la mattina fa il commercialista ma
ha visto qualche gara di agility dog
e preferisce un giorno da leone a cento da pecora, tutti comunque
affettando amore sincero per i pitbull, cosa peraltro che anche lo
stesso Allevatore
e i suoi amici
sostengono (qualcuno ha insinuato che commercino
sottobanco in cibo per cani); e, guarda caso, qualcuno viene morso.
Difficilmente accadrà
ciò che sarebbe opportuno che accada, e cioè che qualcuno
dica all’Allevatore di smetterla di fare il pirla (anche perché,
diciamo la verità, l’Allevatore è grande e grosso  e
i pitbull producono un concime che rende
il terreno piuttosto fertile), che qualcun altro aiuti davvero i
pitbull a riconquistare la fiducia nell’uomo, e che gli esploratori
futuri restino a giocare a Monopoli e nella gabbia entri solo chi
è davvero preparato per entrarci; ciò che accadrà
sarà invece che l’Allevatore e i suoi seguaci avranno buon gioco
nel raccontare a tutti che i pitbull sono
cattivi e vanno sterminati
e farà un can can (pun intended)
sui giornali per farsi pubblicità; le associazioni
animaliste
se la prenderanno con l’Allevatore rinfacciandogli di
non aver fatto abbastanza per tirare fuori l’esploratore e faranno un
can can (pun intended) sui giornali per farsi pubblicità. I più
idioti, ma proprio idioti, si preoccuperanno che ’sta storia dei
pitbull non gli rovini la partita.
I più parassiti di tutti ci faranno articoli sui blog pieni di link e metafore facendo finta di
saperla lunga. E dei pitbull, ovviamente, continuerà a non
fregare nulla a nessuno.

Hello World!

Venerdì 27 Agosto 2004

massimo manca

Ci sono (occupatio: evitare battute sul cognome)