
Ho deciso di inaugurare una nuova
categoria, Frammenti, che
includerà, con o senza commento, quei brevi pezzetti di
conversazioni che uno sente per strada camminando e gli strappano
un sorriso, la voglia di saperne di più o gli fanno fare un
sobbalzo pensando che quello lì poi va a votare. In genere sono
brevi registrazione mentali di due o tre secondi, corrispondenti
all’entrata e all’uscita con effetto doppler nel campo della propria
prossemica uditiva di un passante che ci viene incontro; a volte sono
il frutto di pigia-pigia sul tram o di permanenza nello scompartimento
del treno con qualcuno che pensa per ragioni misteriose che, siccome ha
il telefonino in mano, può anche urlare e nessuno lo
sentirà. Sono voci destinate alla memoria a breve termine che
per qualche motivo il cervello ha deciso di tenere da parte per un po’.
Roba da Weblog, insomma.