Archivio di Giugno 2005

Io esperiamo che me la cavo

Martedì 28 Giugno 2005

bandiera.jpg

Come
chi mi conosce sa, mi interesso di interlinguistica; un effetto
collaterale è che ho scritto parecchie canzoni nelle lingue
più disparate, e in particolare ho fatto qualche concerto in
esperanto in giro per l’Europa. Una mia canzone, Korelativoj,
è entrata ormai nelle grammatiche di esperanto (se qualcuno
ritrova il link me lo segnali). La più celebre,
relativamente al giro esperantista che non è un
granché, è Hej vi, che
faceva parte di una compilation,
anzi, di una Kompilo
internazionale. L’ho ripescata da poco in un cassetto e rippata. In
genere la eseguo da solo, ma in effetti avevo fatto le cose in grande:
al sassofono e alle tastiere c’è Alfredo Ponissi, allora mio
insegnante di musica d’assieme  jazzista di fama
internazionale; al basso Massimo
Camarca
, bassista di Cristiano
de André e della Vanoni; alla batteria Gianpaolo
Petrini
, batterista della Oxa e
di Celentano, alla chitarra Ludovico Vagnone, che sarebbe poi diventato
il chitarrista del tormentone Asereje.
Io ci metto voce (troppo coperta, prima o poi farò un
remix), testo, musica e arrangiamenti. Se vi interessa, qui
c’è l’mp3, e qui il testo, che non vi traduco (e imparate
l’esperanto, no?, che tanto ci vogliono dieci minuti). Vabbe’, “hej vi”
vuol dire  “ehi tu” (o voi, come in inglese).

Hej
vi
kie
vi estis dum via vivo
hej
vi
sxvebanta
vort’ en aerblovo
hej
vi
mi
rekonas vian vizagxon de virin’
vi
ne sxangxis multon
sed
la vivo certe sxangxis vin

hej
vi
mi
ankaux havis mian doloron
hej
vi
kaj
cxiu dolor’ subskribis mian gitaron
hej
vi
vi
vin sentas preskaux fore de la mond’
kiel
mi
kiel
mi

kaj
ne parolu pri la temp’
kaj
ne plendu prii la am’
hej
vi
cxar
vortoj supreniras gxis cxiel
flugante
kiel vapor’ aux la sencel’

hej
vi
survoje
perdis cxiujn revojn, auxdu min
hej
vi
ne
cxiu estas sub via povo, ne ecx la fin
ecx
ne la faroj ecx ne la ideoj
ecx
ne la malvenkoj ecx ne la trofeoj
cxiu
kirlas en la vento kiel hipoteko
ecx
via estonteco
ecx
mia musiko
la
mondo diserigxas ni ne povas plu paroli pri ni

hej
vi
vi
ankaux havis vian doloron
hej
vi
kaj
cxiu dolor’ subskribis vian gitaron
hej
vi
vi
vin sentas preskaux fore de la mond’
kiel
mi
kaj
eble
kaj
eble vi
vi
estas mi

Maturità

Lunedì 27 Giugno 2005

dante.jpg

E’ interessante sentire i commenti dei liceali all’uscita degli scritti
di maturità; sono davvero uno specchio dei tempi, e a volte
creano curiosi effetti di senso. Una studentessa si lamentava
dell’uscita del tema
su Cacciaguida

- per fortuna- diceva, c’era quello sullo tsunami, e aveva davvero
l’aria di non sapere neppure in che secolo fosse vissuto Dante,
né se prima o dopo Cristo. Ma la cosa interessante, oltre
all'’ovvia constatazione che ormai la scuola è accettata
solo come riproposizione istituzionale del defilippismo, era il liceo
di provenienza dell’allieva: Liceo “Dante Alighieri”; forse dovrebbero
ribattezzarlo “Onda anomala”.