Archivio di Giugno 2006

Speronate

Lunedì 26 Giugno 2006

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L’on. Speroni, saputo della vittoria piuttosto schiacciante dei NO al referendum costituzionale, ha così commentato:

Gli italiani fanno schifo e l’Italia fa schifo. Perché non vuole essere moderna e hanno vinto quelli che vogliono vivere alle spalle degli altri.

Ora, non so se l’analisi sia più o meno corretta, ma apprezzo l‘outing: Speroni, che nella vita non fa nulla a parte il deputato, e che dunque vive da tempo alle spalle degli altri, sta forse cercando di dirci che ha votato “no” contravvenendo coraggiosamente alle direttive di partito?

Il codice Matura

Venerdì 23 Giugno 2006

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Tutti gli anni, da almeno un mese prima della maturità (pardon, “Esame di Stato”), inizia la caccia ai temi da parte degli studenti. Da almeno un paio d’anni, un mio collega del GCN, Marco d’Itri, piazza sul suo sito alcune tracce apocrife che gli passa un abilissimo falsario, Ciro Ascione alias Kuros, noto in Rete per la vicenda dell’Associazione Borromeo.

Ecco le tracce di quest’anno. Ovviamente, qualunque persona la cui testa non servisse solo a tenere separate le orecchie si accorgerebbe della burla, costruita in modo intelligente, e ci farebbe quattro risate. Spicca tra le tracce l’analisi del testo pascoliano La somarella di Giovannino, che naturalmente Pascoli non si è mai sognato di scrivere, e si capisce sùbito che non si tratta di un vero apocrifo, ma di una parodia (ce lo vedete Pascoli a scrivere “E Giovannino, cosa assai rara, le terga monta di una somara”?). L’operazione è goliardica, ma di per sé è molto intelligente. Le domande relative ai testi sono, ahimè, piuttosto realistiche e non ci stupiremmo di vederle davvero poste in sede di Esame di Stato.

Il problema è che, (è successo sia l’anno scorso, sia quest’anno), un numero congruo di studenti prende per buone queste anticipazioni), grazie anche alla sapiente tattica di fiancheggiamento che alcuni scafati veterani della Rete mettono discretamente in atto (nel mio piccolo, faccio quello che posso), e nei forum è tutto un fiorire di messaggi in SMS-codicefiscalese tipo “siete sicuri ke sn quelle vere? Grz, siete mtc!”, . Di contro, ci sono i colleghi e i maturandi che remano contro perché vogliono far vedere che loro hanno capìto tutto (ma va?) e mettono i bastoni fra le ruote citando l’ovvio (”ma dài, secondo me è tutto uno scherzo”; sono quelli che prima ti raccontano una barzelletta poi vogliono spiegartela). Infine, ci sono i giornalisti. Quest’anno ha abboccato Repubblica Online: un suo giornalista, che peraltro nel curriculum ha scritto di essersi laureato sui temi della Rete, c’è cascato come un pollo. Ha poi  corretto frettolosamente l’articolo, ma ci siamo fatti tutti una copia della versione originale in cui dava fra i temi papabili quello sulla somarella di Giovannino… E un’altra giornalista è stata così intelligente da andare a plagiargli l’articolo senza neppuire correggerlo (sapersi scegliere i compagni da cui copiare è fra le prime regole di sopravvivenza liceale).
Gli autori dello scherzo, peraltro, l’hanno organizzato bene. Sanno che il maturando medio non si sogna neppure di aprire un libro, posto che ne abbia uno in casa, ma è abituato da anni a fare “ricerchine” e “tesine” copiando e incollando dal primo sito internet che riesce a trovare; e nel caso che il maturando in questione andasse a cercarsi La somarella di Giovannino, e poi si lamentasse di non trovarla, a un certo punto gli hanno fatto un sito con l’analisi del testo già pronta: voilà. Vuoi vedere che, a furia di parlarne, un giorno ce la troviamo in un’antologia scolastica?

Comunque, tutta ’sta faccenda ricorda Il codice Da Vinci e le sue (”confutazioni”). Io sento in continuazione le lamentele di quelli che dicono che se il mondo va a rotoli è perché si fanno troppe cose umanistiche (corollario “che non servono a niente”) e si studiano poco le cose scientifiche. A me pare che il problema più grave che viviamo nel mondo moderno sia che la gente non sa più distinguere la realtà dalla letteratura, non ha idea di che diavolo sia un patto narrativo, non capisce più una parodia perché non conosce gli originali e non sa fare la differenza e quindi per forza ha bisogno di debunker, cioè di farsi spiegare le barzellette. Alla Fiera del Libro, c’erano bimbi di cinque-sei anni che chiedevano l’autografo a Geronimo Stilton, pensando che fosse vero. Se vogliamo che almeno a diciotto comincino a farsi venire dei dubbi, bisogna piazzare i liceali a leggere un romanzo la settimana per cinque anni, altro che formule di prostaferesi e circonferenze goniometriche, quelle le studi quando hai imparato a vivere nel mondo.
P. S.

Sono poi uscite le tracce vere. Queste alcune delle domande:

“Scese, s’inoltrò, vide, che tempi del verbo sono?”

“Cerca le forme dei verbi all’imperfetto”

“Spiega, anche con l’aiuto del dizionario, le parole proda, larva e simulacro”

Eh, vale la pena di studiare tredici anni, se poi si è in grado di rispondere a domanda così.

Diamoci un taglio

Venerdì 16 Giugno 2006

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Affetta ciò che vuoi con la rinomata qualità Massimo Manca

Dichiarazione di voto

Giovedì 8 Giugno 2006

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Regalo il mio voto alle future politiche a qualunque coalizione il cui capo si impegni, in caso di elezione, a non raccontare barzellette quando lo intervistano. Se ne trova uno?

Uno, nessuno e centomila

Mercoledì 7 Giugno 2006

A scanso di equivoci, questa categoria riguarda Massimi Manca che non sono il sottoscritto, che trovo casualmente in Rete e che per fini autoironici uso qui come io narrante. Non scocciate loro per faccende che riguardano me.

La corona di Miss Mondo

Mercoledì 7 Giugno 2006

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Et voilà. Spero vi piaccia.