Il personale ATA e gli sbirri
Lunedì 18 Giugno 2007
Scena: Liceo scientifico statale torinese intitolato a celebre scienziato elettrificato.
Io: “Buongiorno, devo andare in segreteria amministrativa per ritirare un certificato di servizio“.
Bidello (mai visto, dandomi del tu): “No, non puoi, mi hanno detto che non devo fare salire nessuno“.
Io: “Posso dare un colpo di telefono? Devo solo ritirare un certificato, ho telefonato e mi hanno detto di passare, so che è pronto, è una cosa da un minuto“.
Bidello: “No mi hanno detto che non devo neanche passargli le telefonate“.
Io: “Me lo può far spedire?
Bidello: No
Io: “Guardi, l’orario della segreteria amministrativa è dalle 13 alle 14; ora sono le 13 e mezza; sono venuto qui alle 9 dall’altra parte della città , non mi avete fatto salire perché ero fuori orario e mi avete detto di ripassare in orario. Ora sono in orario, e a questo punto lei mi fa salire“.
DSGA passandomi davanti di corsa scocciata: “E scusi, non può tornare domani? Comunque io devo andare, se no perdo il treno“, e fugge senza attendere risposta.
Bidello: “Mi dispiace, torna un altro giorno“.
Io, tirando fuori il telefonino: “Neanche per idea. Mi sono scocciato e adesso telefono ai Carabinieri e La denuncio per omissione di atti d’ufficio e interruzione di pubblico servizio”
Bidello: “No, minchia, non serve i sbirri (testuale), aspetta, che c’entra i sbirri“. E telefona su.
Bello, “gli sbirri”, detto da uno che accoglie la gente che entra in una scuola.
(Ah, ho il mio certificato).
