Archivio di Luglio 2007

Faccio testamento

Mercoledì 18 Luglio 2007

Sono sul treno.
Sono partito alle 14,51 da Venezia. L’idea era quella di prendere l’Intercity Juvarra e arrivare a torino verso le 19,50

Il treno non c’era, per problemi al locomotore; ci hanno fatto prendere un Eurostar che partiva alla stessa ora; a Verona ci sarebbe stata la coincidenza per Torino.

L’Eurostar è arrivato a Verona con l’aria condizionata spenta e quaranta mnuti di ritardo (quaranta minuti nella tratta Venezia-Verona, che non è che stiano esattamente agli antipodi). Tutti giù, siamo saliti sul treno coincidente. Io ubriaco fradicio perché ciausa malfunzionamento aria condizionata ci saranno stati cinquanta gradi e l’omino dell’Eurostar city (è l’Eurostar cui per risparmiare hnno tolto la carrozza bar) non aveva acqua ma solo birra. Devo forse morire disidratato? Certo che no, mi sacrifico.
Il treno coincidente anch’esso con aria condizionata scassata ha di nuovo sfasciato il locomotore. A Brescia il fatale messaggio: “il treno ripartirà con venti minuti di ritardo”

Dopo venti minuti: “Il treno ripartirà con un’ora di ritardo”

Dopo un’ora: “Il treno ripartirà con un’altra ora di ritardo”

Tutti giù sull’interregionale che ci mette un’ora da Brescia a Mlano.

Alle 19,15 siamo arrivati a Milano Centrale e ci siamo catapultati sull’interregionale delle 19.15 per Torino. E’ partito con quindici minuti di ritardo.

Secondo me oramai iesco ad arrivare, ma se non ci riesco, sappiate che vi ho vouluto bene.

Guardie e ladri

Lunedì 9 Luglio 2007

sherlock.jpg

Parliamo di telefonini, che sono un argomento che su questo blog tira.

Come noto ai due o tre che mi leggono, un paio di mesi fa mi è stato rubato il telefonino, un Nokia 6630. Però, da buon smanettone, tra le varie cose su quel telefonino avevo installato il Guardian.

Un paio di giorni fa il telefonino, in modalità stealth, mi si è fatto vivo, comunicandomi sull’altro mio numero che il ladro aveva resettato il cellulare e cambiato la SIM, e fornendomi gentilmente il suo nuovo numero di telefono, nonché la sua localizzazione. In pratica, basta che qualcuno che ha l’autorità e la voglia di farlo chieda a Vodafone a chi corrisponde quel suo numero e quel qualcuno dovrebbe spiegare perché il suo telefonino mi chiama comunicandomi il suo IMEI resettato.

Ora sono via per lavoro. Al mio ritorno valuterò il da farsi:

1) Fregarmene e restare cornuto e mazziato, visto che il valore commerciale del telefonino sarà ormai di 50 euri.

2) Andare alla polizia postale per a) sentirmi dire: mi dispiace ma ci abbiamo cose più importanti di cui occuparci b) Trovare eccezionalmente qualcuno che abbia voglia di occuparsene, ricuperare il telefono, passare i prossimi cinque anni in tribunale e farmi poi tagliare la gola per ritorsione dal magnaccia tossico del quale sarà in possesso.

3) Striscia/Jene

4) (altro)

UPDATE: il “Marco” dei commenti è lo sviluppatore di Guardian, il quale è donationware. Colgo qui l’occasione per scusarmi per non aver fatto finora la donazione, cui mi sento ovviamente obbligato moralmente, comunque vada a finire, e ottempererò quanto prima. Sui carabinieri, devo dire che tutte le volte che sono andato (spesso: una settimana dopo il furto mi hanno rubato di nuovo il telefonino, un N80, su cui il Guardian non c’era perché non gira :)   ) mi hanno messo una certa depressione. Per esempio, la seconda volta (ero dalla polizia) il ladro aveva usato la mia SIM prima che la bloccassi, e avevo tutti i numeri di telefono che avevano ricevuto telefonate da “me” nei tabulati, ma il poliziotto di guardia mi ha fatto capire che non gliene poteva fregare di meno. In pratica, se non fosse stato che per ottenere copia della denuncia con cui bloccare l’IMEI (che si è visto quanto serve) e portare il numero di telefono su una SIM nuova, non ci sarei neppure andato. Ma spero che almeno fornendo loro esattamente il numero di telefono possano fare qualcosa.

Per le Jene, ci sono due considerazioni: da un lato non credo possano risalire dal numero di telefono al proprietario (anche se ho una certa fiducia nella loro ingegnosità); dall’altro, al di là del tuo comprensibile interesse commerciale credo che sia opportuno che il software resti più underground possibile, per ovvi motivi…

Padoa, sient’ a mme: schioppa.

Giovedì 5 Luglio 2007

padoaschioppa.jpg

Prologo:

Gli insegnanti potranno usufruire di periodi sabbatici di autoformazione, approfondire attività sperimentali, collegare le propria attività con l’università acquisendo crediti, specializzazioni, dottorati di ricerca orientati all’insegnamento. Particolare attenzione sarà dedicata anche all’ambiente di lavoro, con nuovi spazi per l’attività didattica. A questo, così come a incentivare il possesso e l’utilizzo delle nuove tecnologie informatiche, saranno destinati investimenti considerevoli.
Gli insegnanti meritano una retribuzione adeguata. Con aumenti salariali progressivi, le retribuzioni dovranno avvicinarsi ai livelli europei. Le diverse articolazioni di carriera e di stipendio, grazie all’istituzione di un’anagrafe delle competenze e delle professionalità, non saranno automatiche.
 

Farsa in atto unico:
-Tommaso, che cosa ne pensi dell’idea-provocazione di Citati di raddoppiare lo stipendio agli insegnanti?

- neanche per sogno; però, adesso che mi ci fate pensare, si potrebbe magari vedere di raddoppiare il numero degli alunni per classe.

Sipario.

Facce note

Mercoledì 4 Luglio 2007

Solo per intimi: in questo frammento del Tg5 si può riconoscere una faccia nota.

lallotg5.WMV